martedì 2 aprile 2019

Dal 1° gennaio 2019, le successioni si faranno solo online

dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore il nuovo sistema di invio telematico relativo a successioni e richieste di volture catastali. La novità riguarda tutti gli eredi e legatari chiamati all’eredità che devono presentare la documentazione entro 12 mesi del decesso del contribuente.
Fino al 31 dicembre 2018, si potrà procedere anche con il vecchio modulo cartaceo che coesisterà per un periodo transitorio con il nuovo sistema. L’obiettivo è semplificare quanto più possibile il passaggio definitivo alla procedura telematica e tutti gli adempimenti amministrativi del caso. Poi, da gennaio, l’unico strumento utilizzabile sarà il software SUC scaricabile gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area ‘SuccessioniOnline’.

Successioni telematiche: cosa cambia da gennaio

Quello che scambierà dal 2019 è consequenziale a ciò che in realtà l’Agenzia delle Entrate ha approvato lo scorso dicembre 2017: un nuovo modello per le dichiarazioni di successione e domanda di volture catastali. Il periodo transitorio è partito il 23 gennaio 2017 e per tutto il 2018 ha affiancato il nuovo sistema di successioni telematiche.
Dunque, se non ci saranno ulteriori proroghe, si potrà continuare a utilizzare il modello cartaceo per le successioni aperte prima del 3 ottobre 2006 fino alla fine dell’anno in corso. Dopo il 31 dicembre successioni e domande di volture catastali potranno essere presentate esclusivamente tramite i Servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Ecco chi potrà inviare le richieste:
  • Il dichiarante
  • Gli intermediari abilitati
  • L’ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate competente

Come fare la dichiarazione di successione online

Una volta scaricato il software e completate le procedure di registrazione e profilazione, presentare la dichiarazione è molto semplice. Il nuovo modello è composto da due fascicoli, il primo da compilare obbligatoriamente mentre il secondo solo in presenza di particolari beni mobili e immobili.
La procedura ha il merito di sveltire notevolmente l’iter delle successioni e consente di calcolare automaticamente le imposte ipotecarie, quelle catastali, i tributi speciali, e provvedere ai pagamenti online. Qualora il contribuente preferisca avvalersi dell’Ufficio territoriale per la sua trasmissione della domanda, il software potrà essere utilizzato per la sola compilazione e stampa della dichiarazione.
La dichiarazione inviata tramite SUC viene considerata valida dal momento in cui si conclude la ricezione dei dati da parte dell’Ente di Riscossione. Come prova di trasmissione, il contribuente si vedrà trasmettere sempre per via telematica una ricevuta attestante l’invio.

Come emettere la fattura elettronica ad un privato senza partita iva

La fattura elettronica, dal 1 gennaio 2019, diventerà obbligatoria anche per le fatture emesse a tutti i privati. 
Non pensare che fare la fattura elettronica significa fare la fattura in PDF, excel o word perché la normativa ha previsto che in modo da essere standard per tutti, la fattura deve essere emessa in un formato specifico. 
La fattura elettronica deve essere creata secondo uno standard previsto dall'Agenzia delle Entrate (formato XML) ed in più la normativa ha previsto che chi emette la fattura deve inviarla all'Agenzia delle Entrate (tramite il Sistema di Interscambio) e non al cliente.
Si occuperà poi, la stessa Agenzia delle Entrate di inviare la fattura al destinatario/cliente, infatti lo scopo della legge che ha introdotto l'obbligo della fatturazione elettronica è quello che tutte le fatture devono essere ricevute dall'Agenzia delle Entrate. 
Sei un'impresa od un professionista?
Tieni presente che dovrai emettere in formato elettronico anche le fatture emesse ad un privato che ha solo codice fiscale (fatture per ristrutturazione, per visite mediche specialistiche, acquisto mobili, per lavori di risparmio energetico, la fattura di un avvocato, ingegnere, geometra, architetto per la loro consulenza, ecc.).
Quello che comunque è importante chiarire è che, anche se al privato con solo codice fiscale devi emettere la fattura elettronica, devi consegnargli la fattura nella modalità tradizionale (ad esempio cartacea o via email in PDF). 
Fatturapertutti ti permette di emettere in modo molto semplice e veloce anche le fatture elettroniche a clienti con il solo codice fiscale e quindi di inviarle al Sistema di Interscambio dandoti in più la possibilità di stampare la fattura, creare il PDF della fattura ed inviarla automaticamente via e-mail.
L'Agenzia delle Entrate chiarisce comunque che, le fatture elettroniche emesse al privato con solo codice fiscale inviate al Sistema di Interscambio, sono disponibili nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate dello stesso cliente.
Fatturapertutti permette, in modo semplice e veloce, di emettere e ricevere una fattura elettronica tra privati, ti offre un'assistenza in grado di rispondere a tutti i tuoi dubbi in questa fase di grande novità. Preparati nel modo più giusto ad affrontare la tua necessità di emettere e ricevere le fatture elettroniche. 
Affidati a fatturapertutti, la fattura elettronica passerà da un ostacolo o una scocciatura ad una risorsa ed un vantaggio per la tua impresa.

martedì 23 ottobre 2018

Frazionamento catastale terreno e immobile

Che cos’è un frazionamento catastale?

Frazionamento terreno e immobileCon il termine “frazionamento catastale” viene indicata una procedura che può coinvolgere sia terreni che unità immobiliari in genere quali, ad esempio case in appartamenti, villette indipendenti, negozi e tante altre strutture edilizie.
Frazionamento immobile
Bisogna prima di tutto ricordare che l’operazione di frazionamento deve preventivamente essere autorizzata dal Comune di competenza attraverso una concessione edilizia. Per quanto riguarda il frazionamento immobile, l’operazione consiste, fondamentalmente, nella divisione (quindi frazionamento) di una singola struttura in più unità più piccole; quindi, al termine di questa procedura deriva un determinato aumento del carico urbanistico. A differenza delle tradizionali ristrutturazioni, infatti, il frazionamento immobile va a dare vita ad un maggior numero di unità abitative corrispondenti generalmente ad un maggior numero di nuclei familiari.
 Frazionamento terreno
Il frazionamento terreno, infine, consiste nella divisione di un terreno in uno o più lotti (appunto frazionamento terreno); anche in questo caso, il Comune deve preventivamente approvare e autorizzare la richiesta di frazionamento terreno stesso. Per eseguire un frazionamento catastale in genere (frazionamento terreno e frazionamento immobile) è necessario richiedere ed elaborare delle documentazioni specifiche.
 Qual è la documentazione necessaria per ottenere il frazionamento catastale?
Frazionamenti catastaliNel caso del frazionamento immobile, sono necessari i seguenti documenti:
prima di tutto è necessario presentare la planimetria originale dell’immobile (o quella più recente se sono state realizzate delle modifiche nell’arco degli anni nell’immobile stesso) e tutti i dati catastali dell’immobile nonché un progetto della nuova unità immobiliare che si desidera modificare e che il tecnico professionista dovrà andare ad elaborare con l’aiuto del software chiamato DOCFA.
Per quanto riguarda invece il frazionamento terreno, il tecnico dovrà servirsi di una mappa rilasciata dall’ufficio territoriale per elaborare un progetto con l’aiuto del software chiamato PREGEO.
I tecnico professionista iscritto all'albo dei periti agrari e  predisposto al frazionamento catastale in genere (frazionamento terreno e frazionamento immobile) che può essere incaricato direttamente dal proprietario dell’immobile o terreno che si deve frazionare e per i quali si richiede, appunto, il frazionamento catastale. Per informazioni : 
STUDIO TECNICO AGRARIO
Per.Agrario ANTONIO LA PICCIRELLA
cel : 3802053630 email : antoniolapicccirella@yahoo.it